Live Journal > Auguste Herbin

Quiévy 1882 – Parigi 1960


Dopo gli esordi caratterizzati dalla lezione impressionista, tra la fine degli anni ‘20 e i primi anni ‘30, attraverso la conoscenza dei Fauves e delle opere cubiste di Picasso e Braque, la ricerca pittorica di Herbin si rivolge verso un astrattismo geometrico e stringato sempre caratterizzato da una vivacità cromatica. Dal 1931 al 1937 dirige con Vantongerloo la rivista Abstraction-Création e dal 1940 inventa un suo “alfabeto plastico”: un metodo di composizione costituito da un repertorio di 26 colori, ciascuno corrispondente a una lettera, a una forma geometrica (cerchio, semicerchio, triangolo e quadrato) e a un suono. L’opera Jeudi testimonia la trasposizione di questo particolare codice in uno schematico geometrismo reso dinamico da accesi contrasti cromatici. (LC)