Live Journal > Dadamaino (Eduarda Maino)

Milano 1935 - 2004



Le opere in mostra sono dei primi anni ‘60, periodo in cui l’artista frequenta il Gruppo T e in cui le sue ricerche sono orientate ai temi dello spazio, del tempo e del rinnovamento dei codici dell’arte. Lo studio sulla ripetizione e la variazione della struttura geometrica di base è abbinato all’utilizzo di materiali nuovi e industriali come plastica, nylon e alluminio. In Volume a moduli sfasati la sequenza regolare e ritmica di piccoli fori su tele in plastica sovrapposte, non appare ordinata e razionale, ma morbida e soffusa, mentre in Oggetto visivo instabile una scacchiera di tessere di alluminio, di diversa grandezza, crea un effetto ottico di movimento.

Diversa ancora è La ricerca del colore il cui lavoro sul modulo e sulla sua reiterazione, che crea vibrazioni instabili, è data dalla ritmica modulazione di sottili sfumature e giochi di colore. (GF)